Colloquio conoscitivo

15 05 2008

Primi 15 giorni da disoccupato oggi. Si perché dopo 26 mesi di lavoro senza considerare per un attimo che ho sgobbato come un cane, ho fatto i turni più disparati, ho coperto le ferie e malattie dei lavoratori “fissi” e ho persino fatto tutto quel lavoro che gli altri non volevano fare, come si suol dire “E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo”… be ma… ora cosa mi rimane?

Sicuramente non sono triste perché sono stati più di due anni di un susseguirsi di dispiaceri e angosce, tra le tremila volte che mi scadeva il contratto (oh! chissà se mi prendono!), le centinaia di volte che mi hanno cambiato turno facendomi capire che la “disponibilità” veniva molto apprezzata, i mancati riposi, il trattamento discriminatorio di certi miei colleghi… suppongo quindi che non mi mancherà affatto quel bel posticino. Si, ma mi mancano i soldi. Be quelli mancano sempre no?

Ma ritrovarsi a 31 anni, ancora a ripartire da zero, questo è il dilemma. Perché dopo 26 mesi di lavoro ero sicuro che sarebbe stata la volta buona. E sopravvengono i vecchi fantasmi che mi inseguono da sempre: potrò mai comprare casa? Potrò mai fare almeno una delle attività, tipo imparare a suonare il violino, che ho sempre ambito? E i colloqui! Che tragedia: << la stiamo chiamando dalla agenzia %£%&§”%?% (sempre incomprensibile) abbiamo ricevuto il suo curriculum e vorremmo fissarle un colloquio conoscitivo>> Ma io dico no… ma se avete il mio curriculum, per il quale mi sono praticamente snervato a posta per spiegare chi sono, cosa ho fatto e cosa vorrei fare… a cosa serve esattamente un colloquio dove mi chiedono cosa ho fatto e cosa vorrei fare? Sono appena tornato da uno in effetti, in una traversa di Via Cavour secondo ha gentilmente spiegato la signorina al telefono. Ho fatto la fantastica Via Cavour nel centro di Roma avanti e indietro ben due volte (a piedi a belli!) e dopo aver chiamato e capito che la signorina era stata un po’ vaga nelle indicazioni, dopo di essermi sorbito le volute consuetudini del mondo del lavoro “flessibile”, mi sono ritrovato nel loro ufficio a parlare di me, dei miei ultimi lavori e di cosa vorrei trovare. Non una proposta concreta, non un appuntamento con qualche azienda… non ho ottenuto niente! E questo è solo uno dei tanti che ho fatto questa settimana. Quando sarà che apprezzeranno il tempo che la gente ha investito nel costruirsi un Curriculum Vitae decente? E quando impareranno a chiamare quando c’è una proposta da fare?

Per ora direi basta di perdere tempo a parlare; credo che andrò un po’ a cliccare altre offerte inutili. Ne riparleremo dopo, presto, purtroppo.

 


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